Archive for November, 2009

Il nostro laboratorio

Wednesday, November 11th, 2009

Nei siti dove si tratta di recupero dati, capita spesso di leggere a proposito della “clean room” o  “camera bianca”, quale strumento fondamentale per poter eseguire in sicurezza la riparazione dell’hard disk e succesivamente recuperare i file in esso custoditi. Questa informazione è fuorviante e può essere facilmente smentita.

Per fare ciò, è necessario capire innanzittutto che cos’è una camera bianca.

camera bianca flusso verticale

camera bianca flusso verticale

Il principio fondamentale della camera bianca è quello della filtrazione dell’aria. La camera bianca si compone di 2 ambienti chiusi, uno dentro l’altro. Nell’ambiente interno, dove lavorano gli operatori, per mezzo di  ventole molto potenti posizionate sul soffitto, viene immessa dell’aria attraverso filtri capaci di trattenere particelle di polvere inferiori ai 5 micron. La polvere sospesa nell’ambiente, spinta verso il pavimento viene a sua volta aspirata attraverso prese d’aria posizionate nella parte più bassa delle pareti dalle stesse ventole precedentemente citate. Questo processo crea un ricircolo dell’aria che permette di eleminare quasi totalmente la polvere dall’ambiente di lavoro, spingendolo nella parte ‘esterna e poi successivamente trattenendola nei filtri. (more…)

RAID 5

Monday, November 9th, 2009

Frazionano i dati in blocchi ma distribuiscono le informazioni di parità attraverso tutti i dischi presenti nel sistema. Il successo di questo sistema risiede nella massimizzazione della capacità del volume rispetto ad una piena ridondanza. Se nel RAID 1, 4 dischi da 500mb ci consentiranno al massimo di ottenere un volume da 1tb, mentre in configurazione RAID 5, questo arriverà a 1,5tb.

Nei CINQUE, la possibilità di perdita file è molto limitata, poiché al danneggiarsi di un solo disco, il sistema continuerà a funzionare correttamente. Così come nel RAID 1, ma mantenendo una capacità di memorizzazione molto più elevata. Sarà comunque necessario assicurarsi periodicamente che tutti i supporti presenti nel sistema stiano funzionando correttamente e sostituire immediatamente un disco danneggiato appena questo viene scoperto.

Possono essere composti da un numero potenzialmente infinito di dischi. Ovviamente maggiore il numero di dischi, maggiore la possibilità di duplice guasto e conseguente necessità di rivolgersi a professionisti del recupero dati RAID, per rientrare in possesso dei propri file. (more…)

RAID 4

Monday, November 9th, 2009

Questi sistemi  frazionano i dati (stripes) in blocchi dedicando un disco del sistema alle informazioni di parità.

Questo permette ai dischi di poter operare indipendentemente quando un solo blocco viene richiesto. A seconda del controller utilizzato, può servire diverse richieste di lettura simultanee. L’unica differenza tra il QUATTRO e CINQUE, è la distribuzione delle informazioni di parità che nel secondo livello vengono ridistribuite tra tutti gli hard disk componenti il sistema.

I sistemi RAID 4 necessitano di almeno 3 dischi per poter essere implementati e l’architettura di questi sistemi, soprattutto a causa del metodo di scrittura delle informazioni di parità, non offre prestazioni particolarmente elevate.

RAID 3

Monday, November 9th, 2009

Questi sistemi frazionano i dati a livello di byte e li distribuiscono su più dischi, di cui uno è esclusivamente dedicato alle informazioni di parità. Questi sistemi sono molto rari, poiché non offrono particolari vantaggi rispetto agli altri livelli. Non possono infatti servire richieste simultanee, questo perché i byte che compongono ogni singolo blocco sono ripartiti tra tutti i dischi, e per lo più nella stessa identica posizione, quindi richiede anche rotazione e testine sincronizzate.

Quello che caratterizza principalmente il livello TRE è l a velocità di trasferimento dei dati. Questo perché le stripes sono sempre di dimensioni inferiori ad un singolo settore. Quindi nonostante la velocità di lettura e di scrittura saranno identiche a quelle di ogni singolo disco presente nel sistema, la velocità di trasferimento sarà moltiplicata per il numero di hard disk presenti.

Questo tipo di sistema può essere utile in caso di trasferimenti di molteplici settori consecutivi, come per esempio nel montaggio di video non compresso.

Per qualsiasi altro tipo di utilizzo, le prestazioni del livello TRE risultano inferiori a quelle di livelli RAID superiori.

RAID 1

Monday, November 9th, 2009

I sistemi RAID 1 replicano specularmente i dati su 2 o più dischi. Questo garantisce affidabilità pressoché totale in caso di buona manutenzione del sistema, prestazioni in fase di lettura moltiplicate per il numero totale di unità presenti nel array, ma capacità di memorizzazione limitate, in quanto la capacità totale del volume virtuale creato attraverso il livello RAID 1, sarà pari alla capacità del disco meno capiente presente nel sistema.

Per questo motivo, quando i sistemi RAID 1 vengono impiegati per garantire sicurezza dei dati, vengono principalmente dotati di 2 hard disk di identica capienza. Questo accade anche quando è necessario aumentare la capacità di lettura, per esempio di un server. All’aumentare del numero di unità, aumenta la velocità di lettura, ma non con tutti i controller RAID 1, ciò avviene.

Solo in caso di rottura di tutti i dischi all’interno di un sistema RAID 1 è necessario rivolgersi a professionisti del recupero dati RAID per rientrare in possesso dei propri files.

RAID 0

Monday, November 9th, 2009

Il sistema RAID 0 fraziona i dati tra due o più dischi (striping). Non creando all’interno del volume una stripe per le informazioni di parità, il sistema non garantisce ridondanza, motivo per cui non rientra nei livelli RAID originali. I sistemi RAID 0 sono normalmente implementati per aumentare prestazioni di lettura e scrittura.

Un RAID 0 può essere creato con dischi di dimensioni diseguali, ma lo spazio totale del disco virtuale che si ottiene, è sempre uguale ad un multiplo, pari al numero dei dischi utilizzati, della dimensione del disco meno capiente presente all’interno del sistema. In un raid 0 da 3 dischi, di cui un disco da 80gb e 2 hard disk da 100gb, il volume totale del unità virtuale sarà di 240gb.

Per questo motivo quando, come spesso accade si decide di impiegare più hard disk di piccole dimensioni per creare un’unità virtuale più capiente e performante attraverso il livello RAID 0, si tende ad utilizzare due o più dischi di identiche dimensioni, questo per sfruttare al massimo la capienza di ogni unità.

Quanti più dischi vengono assemblati in un sistema RAID 0, proporzionalmente diminuisce l’affidabilità del sistema stesso. Questa è infatti pari all’affidabilità media di ciascun disco diviso per il numero di dischi impiegati nel sistema.

La rottura di un solo disco del sistema RAID 0 porta alla necessità di un recupero dati RAID professionale per rientrare in possesso dei propri dati.

Recupero dati da sistemi R.A.I.D.

Monday, November 9th, 2009
Recupero Dati Raid

Recupero file da redundant array of indipendent disk

Oggi cercheremo di approfondire il discorso sui sistemi RAID.

Acronimo di Redundant Array of Indipendent Disk, in Italiano Matrice ridondante di dischi indipendenti, questo sistema è stato brevettato negli anni 70 dalla IBM e permette attraverso un controller, o anche attraverso un software, di gestire un insieme di dischi in maniera da essere utilizzati dal sistema operativo come se fossero un disco unico, più capiente, performante e sicuro per i nostri dati.

Particolarmente indicati per ambienti server, oggi trovano applicazione diffusa tra chi deve gestire grossi archivi digitali, come per esempio nella industria fotografica o nel video editing.

Esistono diversi livelli di array (matrici). Alcuni di questi sono entrati di diritto tra i sistemi RAID originali, senza in realtà averne diritto. Come il RAID 0, che non lavorando secondo una logicà di parità nè ridondanza, altro non è che uno striped volume (volume frammentato).

I più conosciuti sono i seguenti. Nei prossimi articoli entreremo più nei dettagli per ognun sistema RAID in commercio. (more…)