A partire da oggi, inauguriamo una nuova categoria del nostro blog sul recupero dati, i consigli dell’esperto.
In questa rubrica, cercheremo di dare una valida risposta alle domande più frequenti che vi vengono fatte dai nostri vistatori online.
Sono infatti tantissimi i casi in cui ricorrere ad un tecnico o addirittura ad un centro professionale di recupero dati è assolutamente inutile, anche per chi ha una conoscenza informatiche basilare.
File di word o excel corrotti o danneggiati. Archizi Zip danneggiati, file cancellati inavvertitamente, formattazioni imprudenti sono solo alcuni degli esempi per cui conoscere il tool adatto è sufficente per risolvere un problema che , risolto con l’ausilio di un tecnico può costare molto più tempo e denaro.
Vi forniremo i software giusti per ogni evenienza, alcuni addirittura gratuiti, per questo dovrete ringraziare coloro che li hanno sviluppati, e le istruzioni in Italiano passo passo, fornite da noi, su come muoversi per non creare ulteriori danni.
Speriamo con questa serie di articoli di poter dare un servizio utile a tutti quelli che cercano un aiuto concreto per il recupero dati da hard disk ancora funzionanti. Nel caso in cui il vostro hard disk presenti un guasto al firmware, all’elettronica, alle testine o al motore, questi consigli sono inutili, sarà necessario effettuare una riparazione del supporto prima di poter procedere al recupero dati.

Con questa nuova risorsa, speriamo di aiutarvi a comprendere autonomamente ed intuitivamente in che tipo di problema è incorso il vostro disco rigido.
Frazionano i dati in blocchi ma distribuiscono le informazioni di parità attraverso tutti i dischi presenti nel sistema. Il successo di questo sistema risiede nella massimizzazione della capacità del volume rispetto ad una piena ridondanza. Se nel RAID 1, 4 dischi da 500mb ci consentiranno al massimo di ottenere un volume da 1tb, mentre in configurazione RAID 5, questo arriverà a 1,5tb.

I sistemi RAID 1 replicano specularmente i dati su 2 o più dischi. Questo garantisce affidabilità pressoché totale in caso di buona manutenzione del sistema, prestazioni in fase di lettura moltiplicate per il numero totale di unità presenti nel array, ma capacità di memorizzazione limitate, in quanto la capacità totale del volume virtuale creato attraverso il livello RAID 1, sarà pari alla capacità del disco meno capiente presente nel sistema.
Il sistema RAID 0 fraziona i dati tra due o più dischi (striping). Non creando all’interno del volume una stripe per le informazioni di parità, il sistema non garantisce ridondanza, motivo per cui non rientra nei livelli RAID originali. I sistemi RAID 0 sono normalmente implementati per aumentare prestazioni di lettura e scrittura.
