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	<title>Recupero Dati - Tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere &#187; recupero dati</title>
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		<title>Consigli dell&#8217;esperto</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 20:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli dell'esperto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[recupero dati]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire da oggi, inauguriamo una nuova categoria del nostro blog sul recupero dati, i consigli dell&#8217;esperto.
In questa rubrica, cercheremo di dare una valida risposta alle domande più frequenti che vi vengono fatte dai nostri vistatori online.
Sono infatti tantissimi i casi in cui ricorrere ad un tecnico o addirittura ad un centro professionale di recupero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.k4net.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/esperto.gif" alt="" width="250" height="198" />A partire da oggi, inauguriamo una nuova categoria del nostro blog sul recupero dati, i consigli dell&#8217;esperto.</p>
<p>In questa rubrica, cercheremo di dare una valida risposta alle domande più frequenti che vi vengono fatte dai nostri vistatori online.</p>
<p>Sono infatti tantissimi i casi in cui ricorrere ad un tecnico o addirittura ad un centro professionale di recupero dati è assolutamente inutile, anche per chi ha una conoscenza informatiche basilare.</p>
<p>File di word o excel corrotti o danneggiati. Archizi Zip danneggiati, file cancellati inavvertitamente, formattazioni imprudenti sono solo alcuni degli esempi per cui conoscere il tool adatto è sufficente per risolvere un problema che , risolto con l&#8217;ausilio di un tecnico può costare molto più tempo e denaro.</p>
<p>Vi forniremo i software giusti per ogni evenienza, alcuni addirittura gratuiti, per questo dovrete ringraziare coloro che li hanno sviluppati, e le istruzioni in Italiano passo passo, fornite da noi, su come muoversi per non creare ulteriori danni.</p>
<p>Speriamo con questa serie di articoli di poter dare un servizio utile a tutti quelli che cercano un aiuto concreto per il recupero dati da hard disk ancora funzionanti. Nel caso in cui il vostro hard disk presenti un guasto al firmware, all&#8217;elettronica, alle testine o al motore, questi consigli sono inutili, sarà necessario effettuare una riparazione del supporto prima di poter procedere al recupero dati.</p>
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		<title>Nuovo Sistema di Autodiagnosi</title>
		<link>http://www.storageservice.it/blog/recupero-dati/nuovo-sistema-di-autodiagnosi/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 22:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[recupero dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questa nuova risorsa, speriamo di aiutarvi a comprendere autonomamente ed intuitivamente in che tipo di problema è incorso il vostro disco rigido.
Il sistema è basato sul concetto di troubleshooting. Ovvero delle semplici domande al quale le possibili risposte sono dei link che vi guideranno fino a trovare il problema e l&#8217;eventuale tipo di recupero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2497/3835024904_91c7aec1e0_o.jpg" alt="" width="400" height="300" />Con questa nuova risorsa, speriamo di aiutarvi a comprendere autonomamente ed intuitivamente in che tipo di problema è incorso il vostro disco rigido.</p>
<p>Il sistema è basato sul concetto di troubleshooting. Ovvero delle semplici domande al quale le possibili risposte sono dei link che vi guideranno fino a trovare il problema e l&#8217;eventuale tipo di recupero dati da adottare per risolverlo.</p>
<p>Speriamo vi possa essere utile.</p>
<p><a title="centro autodiagnosi recupero dati" href="http://www.storageservice.it/blog/autodiagnosi-hard-disk/">Centro autodiagnosi</a></p>
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		<title>Il nostro laboratorio</title>
		<link>http://www.storageservice.it/blog/news/il-nostro-laboratorio/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[recupero dati]]></category>
		<category><![CDATA[Camera Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[cappa flusso laminare]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei siti dove si tratta di recupero dati, capita spesso di leggere a proposito della &#8220;clean room&#8221; o  &#8220;camera bianca&#8221;, quale strumento fondamentale per poter eseguire in sicurezza la riparazione dell&#8217;hard disk e succesivamente recuperare i file in esso custoditi. Questa informazione è fuorviante e può essere facilmente smentita.
Per fare ciò, è necessario capire innanzittutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei siti dove si tratta di recupero dati, capita spesso di leggere a proposito della &#8220;clean room&#8221; o  &#8220;camera bianca&#8221;, quale strumento fondamentale per poter eseguire in sicurezza la riparazione dell&#8217;hard disk e succesivamente recuperare i file in esso custoditi. Questa informazione è fuorviante e può essere facilmente smentita.</p>
<p>Per fare ciò, è necessario capire innanzittutto che cos&#8217;è una camera bianca.</p>
<p style="text-align: center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 462px"><img class=" " title="camera bianca flusso verticale" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b2/Laminar_Flow_Reinraum.png" alt="camera bianca flusso verticale" width="452" /><p class="wp-caption-text">camera bianca flusso verticale</p></div>
<p style="text-align: left;">Il principio fondamentale della camera bianca è quello della filtrazione dell&#8217;aria. La camera bianca si compone di 2 ambienti chiusi, uno dentro l&#8217;altro. Nell&#8217;ambiente interno, dove lavorano gli operatori, per mezzo di  ventole molto potenti posizionate sul soffitto, viene immessa dell&#8217;aria attraverso filtri capaci di trattenere particelle di polvere inferiori ai 5 micron. La polvere sospesa nell&#8217;ambiente, spinta verso il pavimento viene a sua volta aspirata attraverso prese d&#8217;aria posizionate nella parte più bassa delle pareti dalle stesse ventole precedentemente citate. Questo processo crea un ricircolo dell&#8217;aria che permette di eleminare quasi totalmente la polvere dall&#8217;ambiente di lavoro, spingendolo nella parte &#8216;esterna e poi successivamente trattenendola nei filtri.<span id="more-353"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="Camera Bianca" src="http://terrauniversal.com/gallery/cleanrooms/Hardwall_Plastic_Cleanrooms/Images/static_dessipative_pvc_hardwall_cleanroom_2_gal.jpg" alt="" width="452" height="452" /></p>
<p>Come possiamo vedere da questa immagine, una camera bianca è un vero e proprio laboratorio sterile. Perchè questa sia completa e certificabile, dovrà essere posizionata all&#8217;interno di un vano poco più grande, in modo da creare ricircolo.</p>
<p>Oltre a questo, per far si che questi locali  possano essere considerati camera bianca, sono fondamentali :</p>
<p>- Porte a chiusura stagna.</p>
<p>- Anticamera dotata di doccia d&#8217;aria filtrata dove indossare e depolverizzare gli indumenti adatti.</p>
<p>- Locali totalmente privi di angoli vivi.</p>
<p>- Sistema di ventilazione a flusso verticale o turbolento ( vedi immagine)</p>
<p>- Mobili e sedie per camera bianca</p>
<p>Inoltre sarà necessario:</p>
<p>- Indossare abiti depolverizzati in tnt usa e getta. Oppure abiti sterilizzati quotidianamente da una società certificata.</p>
<p>- Mantenere costantemente acceso il sistema di areazione. (o comunque accenderlo almeno 8 ore prima dell&#8217;utilizzo della camera)</p>
<p>- Pulire con speciali panni antistatici tutte le superfici quotidianamente.</p>
<p>Quelli descritti sono solo una parte delle procedure da rispettare affinchè la camera bianca sia considerabile tale.</p>
<p>Poi, in base ai filtri utilizzati ed al rigore nel rispetto delle procedure, la camera bianca otterrà una classificazione.</p>
<p>Per classe 100 (classe minima per la fabbricazione degli hard disk), si intende un ambiente dove non sono sospese in aria più di 100 particelle per metro cubo d&#8217;aria. Classe 1000 per 1000 particelle sospese per m3 e così via.</p>
<p>Dotarsi di ambiente simile, ma soprattutto mantenerlo, presenta costi proibitivi per una piccola società di recupero dati, soprattutto se si considera che la camera bianca è tutt&#8217;altro che indispensabile.</p>
<p>Se andiamo a verificare quali sono le attività per cui è fondamentale un ambiente tanto sterile, ci accorgiamo che per gli hard disk, è necessaria solo per la produzione dei piatti e microchip e per l&#8217;assemblaggio finale del prodotto.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img title="Cappa a flusso laminare " src="http://farm3.static.flickr.com/2515/3835024016_0db987a230_o.jpg" alt="" width="400" height="533" /><p class="wp-caption-text">Cappa a flusso laminare - Storage Service</p></div>
<p style="text-align: left;">Nel caso del recupero dati, non dovendo riparare l&#8217;hard disk per garantirgli nuova vita, cappe a flusso laminare o una glove box, sono più che sufficenti, perchè una volta riparato lo strumento, questo dovrà operare ancora solo per pochi momenti affinchè i dati  vengano recuperati. Investire in cappe a flusso laminare professionali è sicuramente più credibile.</p>
<p style="text-align: left;">Tant&#8217;è che noi ve le possiamo far vedere in foto, senza nascondere nessun dettaglio.</p>
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		<title>RAID 5</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 12:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi RAID]]></category>
		<category><![CDATA[recupero dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Frazionano i dati in blocchi ma distribuiscono le informazioni di parità attraverso tutti i dischi presenti nel sistema. Il successo di questo sistema risiede nella massimizzazione della capacità del volume rispetto ad una piena ridondanza. Se nel RAID 1, 4 dischi da 500mb ci consentiranno al massimo di ottenere un volume da 1tb, mentre in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Recupero file da redundant array of indipendent disk" src="http://www.mycybersupport.com/blog/wp-content/uploads/2009/05/raid5.png" alt="" width="490" height="300" />Frazionano i dati in blocchi ma distribuiscono le informazioni di parità attraverso tutti i dischi presenti nel sistema. Il successo di questo sistema risiede nella massimizzazione della capacità del volume rispetto ad una piena ridondanza. Se nel RAID 1, 4 dischi da 500mb ci consentiranno al massimo di ottenere un volume da 1tb, mentre in configurazione RAID 5, questo arriverà a 1,5tb.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nei CINQUE, la possibilità di perdita file è molto limitata, poiché al danneggiarsi di un solo disco, il sistema continuerà a funzionare correttamente. Così come nel RAID 1, ma mantenendo una capacità di memorizzazione molto più elevata. Sarà comunque necessario assicurarsi periodicamente che tutti i supporti presenti nel sistema stiano funzionando correttamente e sostituire immediatamente un disco danneggiato appena questo viene scoperto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Possono essere composti da un numero potenzialmente infinito di dischi. Ovviamente maggiore il numero di dischi, maggiore la possibilità di duplice guasto e conseguente necessità di rivolgersi a professionisti del recupero dati RAID, per rientrare in possesso dei propri file.<span id="more-347"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Tutti gli altri sistemi non elecanti,  sono da considerarsi non originali. Sia il RAID 6, che aggiunge un blocco di parità rispetto al CINQUE, sia tutti gli altri come RAID 1.5, RAID 7, RAID-DP, RAID S e tanti altri, sono particolarmente rari.</p>
<p>Esiste anche la possibilità di concatenare alcuni sistemi. Come per esempio nei sistemi 0+1 o 1+0 do ve nel primo caso un RAID 0 controlla 2 sistemi RAID 1 e nel secondo il contrario.</p>
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		<title>RAID 4</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 12:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi RAID]]></category>
		<category><![CDATA[recupero dati]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questi sistemi  frazionano i dati (stripes) in blocchi dedicando un disco del sistema alle  informazioni di parità.
Questo permette ai dischi di poter operare indipendentemente quando un solo blocco viene richiesto. A seconda del controller utilizzato, può servire diverse richieste di lettura simultanee. L&#8217;unica differenza tra il QUATTRO e CINQUE, è la distribuzione delle informazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Recupero file da redundant array of indipendent disk" src="http://www.fujitsu.com/img/STRSYS/system/glossary-raid-raid4.gif" alt="" width="290" height="340" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Questi sistemi  frazionano i dati (stripes) in blocchi dedicando un disco del sistema alle  informazioni di parità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Questo permette ai dischi di poter operare indipendentemente quando un solo blocco viene richiesto. A seconda del controller utilizzato, può servire diverse richieste di lettura simultanee. L&#8217;unica differenza tra il QUATTRO e CINQUE, è la distribuzione delle informazioni di parità che nel secondo livello vengono ridistribuite tra tutti gli hard disk componenti il sistema.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">I sistemi RAID 4 necessitano di almeno 3 dischi per poter essere implementati e l&#8217;architettura di questi sistemi, soprattutto a causa del metodo di scrittura delle informazioni di parità, non offre prestazioni particolarmente elevate.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RAID 3</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 12:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi RAID]]></category>
		<category><![CDATA[recupero dati]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questi sistemi frazionano i dati a livello di byte e li distribuiscono su più dischi, di cui uno è esclusivamente dedicato alle informazioni di parità. Questi sistemi sono molto rari, poiché non offrono particolari vantaggi rispetto agli altri livelli. Non possono infatti servire richieste simultanee, questo perché i byte che compongono ogni singolo blocco sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Recupero file da redundant array of indipendent disk" src="http://www.prepressure.com/images/raid3.gif" alt="" width="436" height="302" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">Questi sistemi frazionano i dati a livello di byte e li distribuiscono su più dischi, di cui uno è esclusivamente dedicato alle informazioni di parità. Questi sistemi sono molto rari, poiché non offrono particolari vantaggi rispetto agli altri livelli. Non possono infatti servire richieste simultanee, questo perché i byte che compongono ogni singolo blocco sono ripartiti tra tutti i dischi, e per lo più nella stessa identica posizione, quindi richiede anche rotazione e testine sincronizzate.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">Quello che caratterizza principalmente il livello TRE è l a velocità di trasferimento dei dati. Questo perché le stripes sono sempre di dimensioni inferiori ad un singolo settore. Quindi nonostante la velocità di lettura e di scrittura saranno identiche a quelle di ogni singolo disco presente nel sistema, la velocità di trasferimento sarà moltiplicata per il numero di hard disk presenti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">Questo tipo di sistema può essere utile in caso di trasferimenti di molteplici settori consecutivi, come per esempio nel montaggio di video non compresso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">Per qualsiasi altro tipo di utilizzo, le prestazioni del livello TRE risultano inferiori a quelle di livelli RAID superiori.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RAID 1</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 12:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi RAID]]></category>
		<category><![CDATA[recupero dati]]></category>

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		<description><![CDATA[I sistemi RAID 1 replicano specularmente i dati su 2 o più dischi. Questo garantisce affidabilità pressoché totale in caso di buona manutenzione del sistema, prestazioni in fase di lettura moltiplicate per il numero totale di unità presenti nel array, ma capacità di memorizzazione limitate, in quanto la capacità totale del volume virtuale creato attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Recupero file da redundant array of indipendent disk" src="http://www.blog2lab.it/pcfacile/wp-content/uploads/2008/10/raid1.gif" alt="" width="225" height="257" />I sistemi RAID 1 replicano specularmente i dati su 2 o più dischi. Questo garantisce affidabilità pressoché totale in caso di buona manutenzione del sistema, prestazioni in fase di lettura moltiplicate per il numero totale di unità presenti nel array, ma capacità di memorizzazione limitate, in quanto la capacità totale del volume virtuale creato attraverso il livello RAID 1, sarà pari alla capacità del disco meno capiente presente nel sistema.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per questo motivo, quando i sistemi RAID 1 vengono impiegati per garantire sicurezza dei dati, vengono principalmente dotati di 2 hard disk di identica capienza. Questo accade anche quando è necessario aumentare la capacità di lettura, per esempio di un server. All&#8217;aumentare del numero di unità, aumenta la velocità di lettura, ma non con tutti i controller RAID 1, ciò avviene.</p>
<p>Solo in caso di rottura di tutti i dischi all&#8217;interno di un sistema RAID 1 è necessario rivolgersi a  professionisti del recupero dati RAID per rientrare in possesso dei propri files.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RAID 0</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 12:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi RAID]]></category>
		<category><![CDATA[recupero dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sistema RAID 0 fraziona i dati tra due o più dischi (striping). Non creando all&#8217;interno del volume una stripe per le informazioni di parità, il sistema non garantisce ridondanza, motivo per cui non rientra nei livelli RAID originali. I sistemi RAID 0 sono normalmente implementati per aumentare prestazioni di lettura e scrittura.
Un RAID 0 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Recupero file da redundant array of indipendent disk 0" src="http://www.blog2lab.it/pcfacile/wp-content/uploads/2008/10/raid0.png" alt="" width="300" height="300" />Il sistema RAID 0 fraziona i dati tra due o più dischi (striping). Non creando all&#8217;interno del volume una stripe per le informazioni di parità, il sistema non garantisce ridondanza, motivo per cui non rientra nei livelli RAID originali. I sistemi RAID 0 sono normalmente implementati per aumentare prestazioni di lettura e scrittura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un RAID 0 può essere creato con dischi di dimensioni diseguali, ma lo spazio totale del disco virtuale che si ottiene, è sempre uguale ad un multiplo, pari al numero dei dischi utilizzati, della dimensione del disco meno capiente presente all&#8217;interno del sistema. In un raid 0 da 3 dischi, di cui un disco da 80gb e 2 hard disk da 100gb, il volume totale del unità virtuale sarà di 240gb.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per questo motivo quando, come spesso accade si decide di impiegare più hard disk di piccole dimensioni per creare un&#8217;unità virtuale più capiente e performante attraverso il livello RAID 0, si tende ad utilizzare due o più dischi di identiche dimensioni, questo per sfruttare al massimo la capienza di ogni unità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quanti più dischi vengono assemblati in un sistema RAID 0, proporzionalmente diminuisce l&#8217;affidabilità del sistema stesso. Questa è infatti pari all&#8217;affidabilità media di ciascun disco diviso per il numero di dischi impiegati nel sistema.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La rottura di un solo disco del sistema RAID 0 porta alla necessità di un recupero dati RAID professionale per rientrare in possesso dei propri dati.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Recupero dati da sistemi R.A.I.D.</title>
		<link>http://www.storageservice.it/blog/recupero-dati/recupero-dati-da-sistemi-raid/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 11:49:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi RAID]]></category>
		<category><![CDATA[recupero dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi cercheremo di approfondire il discorso sui sistemi RAID.
Acronimo di Redundant Array of Indipendent Disk, in Italiano Matrice ridondante di dischi indipendenti, questo sistema è stato brevettato negli anni 70 dalla IBM e permette attraverso un controller, o anche attraverso un software, di gestire un insieme di dischi in maniera da essere utilizzati dal sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class=" " title="Recupero file da redundant array of indipendent disk" src="http://farm3.static.flickr.com/2424/3834231331_f7cc4e8d18_o.jpg" alt="Recupero Dati Raid" width="400" height="300" /><p class="wp-caption-text">Recupero file da redundant array of indipendent disk</p></div>
<p>Oggi cercheremo di approfondire il discorso sui sistemi RAID.</p>
<p>Acronimo di Redundant Array of Indipendent Disk, in Italiano Matrice ridondante di dischi indipendenti, questo sistema è stato brevettato negli anni 70 dalla IBM e permette attraverso un controller, o anche attraverso un software, di gestire un insieme di dischi in maniera da essere utilizzati dal sistema operativo come se fossero un disco unico, più capiente, performante e sicuro per i nostri dati.</p>
<p>Particolarmente indicati per ambienti server, oggi trovano applicazione diffusa tra chi deve gestire grossi archivi digitali, come per esempio nella industria fotografica o nel video editing.</p>
<p>Esistono diversi livelli di array (matrici). Alcuni di questi sono entrati di diritto tra i sistemi RAID originali, senza in realtà averne diritto. Come il RAID 0, che non lavorando secondo una logicà di parità nè ridondanza, altro non è che uno striped volume (volume frammentato).</p>
<p>I più conosciuti sono i seguenti. Nei prossimi articoli entreremo più nei dettagli per ognun sistema RAID in commercio.<span id="more-330"></span></p>
<p>ZERO : molto diffuso soprattutto per ottenere prestazioni e maggiore capienza con un&#8217;insieme di vecchi hard disk, che singolarmente non avrebbero più grande utilità. Basta il guasto di uno dei due supporti perchè sia necessario un intervento di recupero file.</p>
<p>UNO : primo livello originale. Questo sistema crea una copia speculare dei dati su 2 o più dischi garentendo principalmente grande sicurezza. Finchè un disco funziona, in questo sistema, non c&#8217;è perdita di alcun file, quindi non può essere necessario il recupero.</p>
<p>DUE :  funziona come il  precedente, ma offre ancora più sicurezza. Infatti divide i dati a livello di byte e non di blocco. (talmente raro come applicazione nella realtà che non lo approfondiremo negli articoli successivi).</p>
<p>TRE : aggiunge al DUE un disco interamente dedicato alle informazioni di parità. Non potendo eseguire richieste simultanee anche questo livello è particolarmente raro. La rottura di 2 dischi in questo sistema porta alla necessità di intervenire per recuperare i file in esso contenuti.</p>
<p>QUATTRO : simile al TRE, ma fraziona i dati a livello di blocco, quindi è in grado di gestire più richieste simultanee. i livelli TRE e QUATTRO, sono stati quasi immediatamente rimpiazzati dal livello RAID 5. Come per il RAID 3 anche per questo livello la rottura di 2 dischi porta alla perdita dei file ed alla necessità di un intervento di recupero.</p>
<p>CINQUE :  Probabilmente il più amato tra utenti ed addetti ai lavori. Fraziona i dati in blocchi e li ripartisce tra tutti i dischi così come le informazioni relative alla parità. Sicuramente il miglior connubio tra prestazioni ed affidabilità. Un intervento di recupero a causa della perdita file anche in questo livello RAID avviene solo con il guasto di almeno 2 dischi.</p>
<p>SEI : Funziona come un CINQUE, ma distribuisce le informazioni di parità 2 volte su ogni disco. Offre maggiore ridondanza ma perde in prestazioni. Il livelo SEI non era presente tra i livelli RAID originali.</p>
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		<title>Western Digital – Cause perdite dati</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 18:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche Hard Disk]]></category>
		<category><![CDATA[recupero dati]]></category>
		<category><![CDATA[guasti comuni]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[Perdita file]]></category>
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* Il Mancato funzionamento della testina, durante le operazioni di lettura / scrittura, provoca il crash dell&#8217;unità.
* Le S.M.A.R.T. del sistema si corrompono provocando il fallimento operativo delll&#8217;unità.
* Mancata directory Track &#8211; Il disco non riesce a ricordare il posizionamento dei dati binari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I sintomi più comuni di guasto di un hard disk Western Digital sono:</p>
<p>* Il Mancato funzionamento della testina, durante le operazioni di lettura / scrittura, provoca il crash dell&#8217;unità.<br />
* Le S.M.A.R.T. del sistema si corrompono provocando il fallimento operativo delll&#8217;unità.<br />
* Mancata directory Track &#8211; Il disco non riesce a ricordare il posizionamento dei dati binari e non è in grado di accedere ai dati sul disco.</p>
<p>I Dischi Western Digital hanno la tendenza a subire danni alla zona firmware creando un blocco all&#8217;interno dei dati, questo tipo di guasto richiede l&#8217;attenzione di un esperto per un recupero in sicurezza.</p>
<p>In genere, quando il sistema si sta avviando, esso si bloccherà per qualche secondo, mentre il BIOS tenta di trovare il volume. Anche se il disco rigido è o non è riconosciuto correttamente, il disco risulterà drammaticamente lento prima di cedere del tutto.</p>
<p>Se il vostro hard disk WD si è danneggiato, o sembra sul punto di farlo, si consiglia di spegnere l’unità e contattarci subito per una valutazione e diagnosi e facilitare il recupero dati.</p>
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